LE MIE BIMBE

Ormai siamo giunti alla fine dell’ottavo mese di gravidanza… ma ci pensate? Già???

Marisol si muove un pò meno di prima, ma nonostante questo reagisce ai rumori che arrivano dall’esterno e risponde con i calcetti quando Giorgia la chiama con la bocca appiccicata alla pancia!

Marisol é una presenza costante nelle nostre giornate, anche se ancora non é nata, Giorgia la chiama, bacia la pancia, appoggia la manina o l’orecchio per sentirla, dice che “Maisol è piccola”… Come se invece lei fosse grande…. Si ha 22 mesi, è autonoma nelle sue piccole cose… Ma non certo si puó definire grande, lei che ha ancora così bisogno dei suoi ritmi, delle abitudini, delle sue certezze, della sua mamma!

Io continuo a pensare a come sarà Marisol, complice la curiosità di vederla, me la immagino a volte identica a Giorgia, sia fisicamente che caratterialmente, a volte invece penso a come sarebbe avere una figlia con i capelli neri, gli occhi scuri e un carattere agitato da farmi diventare matta….
La mia sensazione è che, almeno caratterialmente, sarà molto simile a Giorgia, tranquilla, generosa, dolce, e tremendamente simpatica!!! Dell’aspetto fisico mi importa poco in questo momento, so che sarà meravigliosa come sua sorella, ma è cuore di mamma che parla quindi sono giusto un pó di parte!

Giorgia è il mio sfogo in questo periodo… a lei mi sono attaccata tantissimo stando a casa dal lavoro in questa gravidanza, lei mi fa sentire utile, indispensabile, meravigliosa, lei mi da le certezze di cui ho bisogno, mi coccola, mi bacia, mi abbraccia… mi aiuta quando le dico che mamma ha il pancione e non riesce a sistemare i suoi giochi… mi sorprendo di quante cose riesca a capire così piccola, delle sfumature che riesce a cogliere in un tono di voce un pò diverso, o in un atteggiamento un pò strano… se sono preoccupata lei lo percepisce e mi rassicura senza dire nulla, chiede il ciucio e mi abbraccia accarezzandomi i capelli, se sono nervosa lei mi dice “mamma, piano piano” come a chiedermi di essere più dolce…. se mi sento triste non vuole dormire nel lettino, ma mi chiede fermamente di dormire con me nel lettone… ma come fa????

E poi penso al giorno che dovrò partorire, a come sarà l’inizio del travaglio con Giorgia, chissà come si comporterà…. il parto invece me lo immagino come il primo ma forse perchè è l’unico modo di partorire che conosco e, forse, perchè sono stata terribilmente fortunata e vorrei che si ripetesse uguale identico… Ho solo un pó più paura, ora che conosco il nemico travaglio, e ora che so che dovrò stare senza Giorgia 3 o 4 giorni…. ma ce la faró…

All’ultima visita ci hanno detto che Marisol sta crescendo poco, tra 10 giorni ho il pre-ricovero e se non è cresciuta a sufficienza mi indurranno il parto… che dire, ho paurissima e vorrei che fosse tutto naturale e non indotto, ma poi penso alla mia piccolina che ha fame e ha bisogno di cibo, e se nella pancia non le arriva a sufficienza allora voglio poterla allattare e farla crescere al di fuori della pancia… ormai a 36 settimane è formata e in salute quindi non correrebbe pericoli…
Poi so che quando stringeró la mia piccola per la prima volta sarà ancora tutta un’emozione da vivere, da condividere con il papà, e questa volta anche con una sorellina… speriamo non sia troppo gelosa, speriamo di essere capace di gestire una neonata e una duenne scatenata e a volte tremendamente capricciosa…

Io, ragazzi, non vedo l’ora!

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HABEMUS LETTINOM!!!

Passo veloce, questa notizia merita TUTTA la nostra e la vostra attenzione:

Ormai da 10 giorni, Giorgia di notte dorme nel lettinooooooo!!! E tutta la notte eh???

Brava la mia piccola….

Io intanto cresco, aumento, lievito…. :-)

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BI-MAMMA INCASINATA

Continuo ad aggiornare a singhiozzo questo mio spazio, convinta che, prima o poi, ritorneró ad avere il tempo necessario per riprendere a scrivere quasi quotidianamente come facevo tempo fa.
Invece quel tempo non arriva mai, non c’è, mi sfugge e non so nemmeno come. Prima impegnata a creare, poi Giorgia che stava continuamente male, influenzata e febbricitante per ben 3 settimane…

Ora io, influenzata con una bella tracheite che mi ha costretto a prendere l’antibiotico nonostante la gravidanza…
La gravidanza che procede a meraviglia, anche se caratterizzata dalle solite contrazioni!
Innoque questa volta, ma mi portano a fare analisi su analisi per tenere a bada qualsiasi possibile infezione, e queste analisi mi rubano il famoso TEMPO…

Sono felice di godermi questa spensierata gravidanza, devo solo rendermi conto che il tempo passa e che ormai mancano meno di 4 mesi alla nascita di Marisol… Incredibile come sia volata!

E Giorgia? Lei è dovuta stare quasi una settimana dai nonni mentre io ero a letto influenzata, per evitare che si ri-ammalasse la vedevo solo mezz’ora al giorno ed è stato tremendo!
Ora che é tornata a casa sono più tranquilla e lei mi bacia e abbraccia in continuazione tra un “mamma bella” e “mamma amo” che mi fanno sciogliere!
Lei che mangia ormai da sola sempre, che conta fino a dieci, che vuole fare tutto “sola Giogia!” e che bacia e abbraccia la mia pancia perchè dentro c’è “Sol”!
L’amore della mia vita è una signorina ancora piccola che si comporta da grande, e se spesso mi chiedo come faró con due piccine insieme, molte volte ho la sensazione che saranno proprio loro a fare il duro lavoro di insegnarmi ad essere la loro bi-mamma!
Sono e saró incasinata (e disorganizzata magari) ma noi ce la faremo, anche a costo di sacrificare un pó questo spazio e chissà quante altre cose!

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TANTE COSE DA FARE

Wowww che periodo pieno!

Passo veloce di qua solo per tranquillizzarvi: va tutto bene.

Solo abbiamo mille cose da fare in questo periodo: stiamo ri-arredando la casa, quindi c’è da scegliere, comprare, montare mobili e sistemare… abbiamo appena inziato, la faccenda è ancora lunga ma piano piano le cose andranno a posto.

Poi c’è il mio spazio, quello creativo: sto creando le bomboniere per la nascita di Marisol, pensavo che in un mesetto avrei iniziato e finito e invece, è passato più di un mese e sono ancora in alto mare… meno male che ho iniziato per tempo :d

Poi c’è il fiocco per la nascita della mia piccola: ho avuto solo il tempo per creare lo stampo, devo ancora fare tutto, ma le idee ci sono, e quindi mi considero già a metà strada.

Poi ci sono io, le mie visite e le mie cure… si perchè le mie gravidanze hanno una caratteristica comune: le contrazioni. Ma questa volta non sto a riposo (per ora almeno) perchè ho una dottoressa puntigliosissima che mi fa fare urinoculture e tamponi praticamente ogni mese, e di volta in volta, la relativa cura, anche senza aspettare che i sintomi diventino vere e propri e minacce.

Poi c’è Giorgia, che in realtà ha la precedenza su di me… lei è brava e di solito sta bene, ma negli ultimi 15 giorni ha fatto due volte un febbrone a 39 che mi ha destabilizzato non essendo abituata a vederla malaticcia… la prima volta era influenza e ora non lo so, vedremo di capirne di più con la pediatra!

Ehm… ora scappo eh? Ma torno, giuro che torno presto! :d

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TANTA PAURA

Scrivo poche parole perchè non voglio dare a questa cosa più importanza di quella che ha realmente.

Questa notte Giorgia è caduta dal lettone. Un movimento brusco nel buio e poi BUUUM e il suo pianto. Dormiva, nel sonno si è letteralmente lanciata a capofitto nel vuoto. Io li, disarmata, non ho potuto fare nulla per evitarlo, solo prenderla, stringermela forte e assicurarmi che non si sia fatta tanto male.

Sul momento le ho chiesto dove avesse il BIBI (noi la BUA, la chiamiamo così) e lei si è toccata la testa. Il gelo. La testa no!

Siamo andate in soggiorno, così ho potuto guardarla meglio… nulla da segnalare, lei si calma e si rilassa.

Ovviamente si è spaventata tantissimo, quindi il ritorno nel lettone è stato difficile, mi stava stretta, aveva paura che potesse succedere di nuovo, e anche io. Ho messo in sicurezza il suo lato, cambiandoci di posto per avvicinare il più possibile il lettino al lettone.

Oggi sta bene, niente ematomi, viso colorato, niente capogiri nè vomito, niente sonnolenza eccessiva. Nulla da segnalare come stanotte. Ma tanta, tanta, tanta paura.

In compenso io ero agitatissima e anche Marisol, che ha scalciato per ben 2 ore ininterrottamente… è stata la prima volta che la sentivo così forte, con calcetto decisi e continui… Grazie piccola per avermi fatto capire che stavi bene e che tu non hai risentito tanto di questo spavento, dopotutto, se ti muovi vuol dire che stai bene no?

E tu Giorgia…. devi imparare a stare più ferma e tranquilla quando dormi, nel lettino proprio non ci vuoi entrare ma… allora come si fa? Mamma si è presa un bello spavento ma ora è contenta di vederti stare bene, ridere e giocare…

La mamma vi ama piccole creaturine!

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PATATINA O PISELLINO?

Speravamo ti facessi vedere, per sapere che stai bene, per iniziare a chiamarti per nome…

Appena la dottoressa ha appoggiato l’ecografo ecco lì… le gambine aperte e…. SEI ANCHE TU UNA FEMMINUCCIA!!!

Non solo, stai benone! Ti muovi tanto, ti giri e ti rigiri mille volte, quel cordone ti da proprio fastidio eh? Durante l’ecografia lo avevi proprio sul visetto…

Mamma e papà hanno già praticamente deciso: salvo ripensamenti dell’ultimo secondo, ti chiamerai MARISOL!

Dolce cucciola di mamma… che felice che sono di averti!

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CUORE DI MAMMA

Approfitto di questo momento di calma per augurare a tutti voi un SERENO NATALE!

In questi giorni la mia piccola grande Giorgia ha già aperto quasi tutti i suoi regalini di Natale… lei è ancora piccola per capirne il senso, per apprezzare o no un regalo… ma io sono rimasta un pò così.

Torno brevemente indietro, a quando ero piccolina io… del vero senso del Natale, come quasi tutti i bambini, me ne importava poco, per me il Natale era Babbo Natale e i regali da scartare.

Ritorno a oggi, io sono cresciuta, ma ritorno bambina attraverso mia figlia. Lei quest’anno ha aperto pochi doni, in anticipo, e tutti tranne 1 conteneva abbigliamento. L’unico gioco è una piccola giraffa di legno da portarsi in giro con uno spaghetto troppo corto…

Si insomma… la mia principessa domani, il giorno di Natale, quello famoso dei doni, aprirà un solo pacco, quello di mamma e papà che le hanno comprato con due mesi di anticipo e per fortuna si tratta di un giocattolo (che sono sicura adorerà)…

Ma può la mia principessa adorata avere solo un dono? Solo uno? Si insomma, tutti i bimbi dell’era moderna si lamenterebbero se avessero un solo regalo…

Cuore di mamma non ce l’ha fatta e ha assecondato il consumismo e la voglia di regalare la felicità della sorpresa nello scartare i regali… cuore di mamma è uscita, sotto la pioggia, la vigilia di Natale, per comprare qualcosa alla sua bambina. Poco valore quei giochi, non servono grandi cose per far felice un bambino, ma anche lei, domani, avrà il Natale che si merita, con tanti piccoli pacchetti li per lei, che in questo anno è stata così buona.

Mi riprometto di insegnarle, mano a mano che cresce, qual’è il vero spirito del Natale, ma per ora sono emozionata alla sola idea di vederla felice per tutta quella carta colorata che contiene sorprese meravigliose!

Per questo Natale vorrei regalare un pensiero alle mamme:

-a voi, che mamme già lo siete, di bimbi che stanno bene, di bimbi che stanno meno bene

-a voi, che lo siete appena appena diventate, e dovete affrontare qualche prova di forza per passare i primi difficili momenti

-a voi, che state cercando di diventarlo, che sembra essere impossibile, ma in fondo anche voi già lo siete

-a voi, che magari lo siete e non volevate

a tutte voi, mamme forti, coraggiose, dolci, protettive, guerriere e chiocce… a tutte voi io auguro un Natale che vi porti ciò che desiderate, che sia un figlio, la sua felicità, la sua salute, o una famiglia amorevole per voi e per lui…

E se avete già tutto questo, come ce l’ho io, vi auguro di rendervi conto della fortuna che abbiamo e valorizzarla giorno dopo giorno per mantenerla.

 

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LA TRASFORMAZIONE DI GIORGIA

C’era una volta una bella bimba carina e tranquilla, tanto dolce ma sottolineo TRANQUILLA di nome Giorgia.
Era una bimba che si lasciava fare di tutto, dalle coccole alle capriole, adorava andare a spasso dove, silenziosamente, osservava il mondo intorno a lei.

Poi un giorno… Boh, deve esserci stato un intoppo da qualche parte. Ora questa bambina ci regala:

- capricci per vestirsi
- capricci per spogliarsi
- capricci se vuole un gioco
- capricci se non lo vuole
- capricci per tutto
- desiderio di indipendenza: vuole mangiare da sola, bere dal biberon da sola, spogliarsi da sola, camminare da sola senza mano, scendere e salire dal passeggino da sola…
- vuole prendere decisioni: lei decide se una cosa si fa oppure no, decide quando farla (dicendoti “appetta” se decide che non è il momento…), decide anche cosa dobbiamo fare noi, e ci dice di sederci li oppure là, e guai GUAI, G U A I se non la si ascolta…
Per tutto il resto ci sono pianti e urla.

Beh, mamme, li avete riconosciuti questi sintomi?
Eh già… In netto anticipo sulla tabella di marcia diamo il benvenuto ai TERRIBLE TWOOOOO!

Ma vi rassicuro, ora che l’ho studiata, che ho capito chi è il mio avversario… So come sopravvivere!
Grazie a internet ho trovato un sacco di consigli utilissimi sulla gestione pratica della giornata.
Due le cose da tenere a mente: tenerla impegnata… E fare che sia lei a scegliere!
Sul tenerla impegnata non dico niente, sono a casa in maternità e ho tempo, internet mi darà qualche idea quindi
Mamma 1 – Giorgia 0.

Lasciarla scegliere? Non sono mica pazza, non puoi decidere se fare o no merenda, se uscire o no, se vestirti o stare nuda.
Peró puoi scegliere se vuoi mangiare da sola o fare che te lo dia mamma, se uscire camminando o in braccio, se vestirti di rosa o di rosso…. Si insomma, decido io ma faccio finta che sia tu!

Beh finchè non scopre il trucco, sono a cavallo, oggi è stata bravissima, meno della metà dei capricci soliti, tanti più sorrisi e soddisfazioni… Speriamo che duri!!!

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L’INQUILINO

TU, dolcezza, che ti sei silenziosamente (e pure rapidamente) annidato nella mia pancia….
Sei davvero bravo sai?
Tua sorella ti salta addosso e ti tira calci, tua mamma ti fa mangiare olive verdi a tutte le ore, non sta mai ferma (cosa dici? Ti gira la testa???) e tuo papà che ti ha fatto solo una coccola di sfuggita, troppo impegnato a correre dietro alla scatenata di tua sorella!

E tu stai li, zitto zitto al calduccio, che se non fosse per la pancia che inizia a spuntare dalle maglie, nemmeno mi renderei conto di essere portatrice sana di bambino!

Se poi fossi femminuccia sarebbe il top, ma non voglio farti venire ansia da prestazione, anche se fossi maschietto ti amerei alla follia… Amerei un pó meno papà, che ti vorrebbe chiamare Ermes, ma tranquillo, se dovessi essere un maschietto , mamma si trasformerebbe in un supereroe dei fumetti e gli farebbe cambiare idea… Occhei???

E riguardo tua sorella… Lei è piccola per capire che quello è il tuo spazio e non il suo, ti autorizzo a regolarvi i conti quando sarete grandi, ci stai? Porta pazienza e annota tutto sul quaderno!

Scherzi a parte, non servono le contrazioni per farmi capire che ci sei, qualche calcetto invece sarebbe un’ottima alternativa… Daiiii che voglio sentirtiiiii!!! :-)

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LONTANANZA

Ecco, la crisi!
Ho passato giorni brutti, dove la mancanza di mio marito mi faceva vivere con il magone, il classico “groppo in gola”.
Provo a descrivere quello che ho provato:
Tristezza: prima di tutto questo sentimento, la tristezza, che mi ha fatto vivere la lontananza da lui come se fosse stata per sempre.
Tristezza per non averlo qui con me, nell’unico posto dove è giusto che stia. Tristezza per la separazione di un papà dalla sua bimba. Tristezza per non poterlo abbracciare e baciare, per non potergli far sentire il mio amore, per non riuscire a dargli ció di cui ha bisogno.

Paura: paura che non tornasse, che si abituasse a stare senza di me, che stesse magari pure bene senza di me. Paura di trovarmi nella situazione di dovermi abituare a stare senza di lui.

Senso di colpa: si, mi sono sentita in colpa per non essere stata…. Mmhhh come dire… “sufficiente” per lui… Ha avuto bisogno di staccare la spina, non da me e lo so, ma il fatto che io non sia riuscita a colmare questa sua esigenza, mi ha fatto sentire tutt’altro che una moglie all’altezza…

Delusione: per non essere riuscita ad affrontare queste emozioni da sola, per aver fatto soffrire Giorgia insieme a me, che in quei giorni mi rifiutava, mi allontanava… E c’era la pappa con la nonna, il cambio pannolino con la nonna, il gioco serale con la nonna… Quando di solito per queste cose vuole solo la mamma…

Insicurezze le mie, quasi di certo si è trattato solo di mie insicurezze… Fatto sta che non ho gestito la situazione e quindi mio marito ha prenotato un altro volo e anticipa il rientro.

Ero serena prima che partisse, si meritava una vacanza ed ero felice per lui.
Poi qualcosa (gli amici ormoni forse???) è andato storto e mi sono ritrovata a piangere ad ogni “papà” di Giorgia (un numero infinito di volte al giorno)…

Ma tra una settimana sarà di nuovo qui con me…
Felice io ora!!!

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